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Il potere politico corrompe? Possiamo eliminare questo effetto?

Chi sono i Politici?

Cosa è la politica ?

Cosa fanno i politici ?

Tutti possono fare quello che fanno i politici?

Il potere politico corrompe? Possiamo eliminare questo effetto?

Posto che nel mondo, la maggior parte della gente ha perso la fiducia nei politici se mai l’ha avuta…

Mala gestio, corruzione, scandali sono diventati la norma in ogni paese sia nell’amministrazione pubblica, che per quella di ogni partito.
Anche i fans cioè i tesserati o gli appartenenti a quel partito o a quell’altro hanno perso la fiducia nei propri politici ancorchè del medesimo partito
Molti credono che la Politica generi de plano la corruzione, di qui il modo di dire: “dove c’è potere c’è corruzione”.
Una buona fetta di persone non si fida ne della politica ne dei politici .
Moltissimi non vanno neppure più a votare perché sono rinunciatari e pensano che sia impossibile cambiare in meglio.

Il filosofo J.J Roussau, il cui nome è ora legato al sistema operativo (e al suo crash) dei M5S.. fu il teorico della Democrazia Diretta

Il filosofo J.J Roussau, il cui nome è ora legato al sistema operativo (e al suo crash) dei M5S.. fu il teorico della Democrazia Diretta

Da ciò si può dedurre che non votare per i propri rappresentanti sia un voto di sfiducia ?

Prima di disarmarsi e rassegnarsi il cittadino ha tentato il carosello ovvero ha affidato la sua fiducia ad altri che sistematicamente, è questione di tempo, hanno dimostrato di non essere migliori dei predecessori.

Per verso altri dicono che comunque la democrazia (rappresentativa) è meglio di un capo autoritario e non eletto democraticamente

Ciò perché non vedono alternative e si rassegnano e….,abbandonano la Politica ai politici.

Questo provoca ed incoraggia i politici che si preoccupano di mantenere il loro potere personale che si esercita così attraverso politicanti preoccupati più del loro potere personale che degli interessi della collettività.

Si deve ricorrere ai rappresentanti anche se i rappresentati potrebbero direttamente votare le politiche volute e non i politici?

Se oggetto della decisione dei cittadini fossero le politiche, i rappresentanti (i politici) diventerebbero superflui perché il loro lavoro è quello di decidere per gli altri.
Ma cosa genera la corruzione e la malagestio ? forse è la stessa autorità di rappresentare gli altri che costituisce un “potere” e questo è il potere da combattere.
Quindi forse è questo potere di rappresentanza e non la Politica che genera corruzione.
Abolire l’autorità di rappresentare significa eliminare la mala gestio, la corruzione ed altro

Senza la corsa a questo potere di autorità di rappresentare gli altri, la Politica verrebbe ad essere libera da ipocrisia, dalla doppiezza e dalle cospirazioni.

Se i cittadini decidono tutte le politiche avremo un sistema in cui nessuno rappresenta altri, nessuno viene pagato per decidere le politiche, quindi i costi di gestione della collettività verrebbero ridotti.

Forse va detto però che l’abolizione dei rappresentanti, cioè il potere di rappresentare gli altri su un programma (le politiche) scioglierà molti problemi ma non tutti.
Quindi ogni cittadino può votare ogni tipo di politica e nessuno può avere o avrà l’autorità di decidere per gli altri.
Di qui il potere di rappresentanza è eliminato, il potere dei politici è eliminato .
Essendo il potere attuale dei politici una sorta di desiderio morboso per i predetti quando arrivano a possederlo, nello stato ,nella regione, nel comune, nella chiesa nella scuola gli stessi ne diventano dipendenti e anche che coloro che lo gestiscono e lo utilizzano bene faranno qualsiasi cosa per continuare a possederlo.

Quindi cosa potrebbe accadere vietando di decidere le politiche per altri ?

Nessuno rappresenterebbe altri. Chi sarebbe chiamato o per estrazione a sorte o per concorso (peraltro sarebbero pochi perché non vi sarebbero più emolumenti) sarebbe il singolo cittadino che voterebbe soltanto ciascun indirizzo politico, rappresenterebbe se stesso e, se necessità un esecutore…l’esecutore è comunque tenuto a quel particolare indirizzo politico e quindi potrebbe svolgere quel mandato anche se quel mandato non è stato da lui proposto o sostenuto.

E, di seguito, se quella politica si rivela sbagliata (risultati non voluti o non positivi) i cittadini non avrebbero quali responsabili che loro stessi
Ciò imporrebbe una seria riflessione sui risultati negativi senza poter accusare che i politici-esecutori sono da cambiare ma i cittadini dovranno scoprire perché hanno votato una decisione sbagliata e riconsiderare le loro motivazioni…non potranno semplicemente dire cambiamo il politico è lui lo sbagliato …sempre che si ricordino chi hanno votato e quale programma.

Inoltre così facendo il cittadino possiederà l’autorità per proporre, discutere e decidere votandola, ogni politica.

Così si abolisce il potere dei politici e la loro autorità che li fa decidere per altri.

Il singolo cittadino o gruppi di cittadini all’unisono avranno la possibilità di proporre, discutere e di votare ogni legge ed ogni politica e poi i politici esecutori (probabilmente saranno molto meno che ora ) metteranno in pratica.
In concreto i nuovi sistemi comunicativi faciliteranno questa occasione di vera democrazia.

Dominus – RobinUd

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antonio nunziante lumen
Dominus / Blog

Caso Minzolini, come la Casta ha piegato a suo vantaggio la legge e la giustizia

Quando la casta e il sopruso evidente ritorna.

La cosidetta legge severino emanata sulla base del decreto legislativo 235/12 legge dello stato non viene applicata in parlamento.
E’ questo quanto è accaduto sul caso del senatore Minzolini

La legge dice che coloro che hanno riportato condanne passate in giudicato per delitti con pena superiore a 2 anni per reati commessi da pubblici ufficiali contro l’amministrazione non possono candidarsi e se sono in carica decadono.

Sulla sopravvenuta decadenza sempre la legge stabilisce che la decide la camera di appartenenza.
Detta espressione è un’evidente questione di diritto ovvero, in questo caso, i senatori non sono chiamati a pronunciarsi se è giusta o meno la sanzione e cioè se i giudici hanno fatto un buone lavoro.
Essi debbono solo verificare che è sopravvenuta l’ineleggibilità per aver riportato la condanna dei sopraddetti termini passata in giudicato e quindi dichiarare decaduto l’onorevole.
Ora i senatori della Repubblica Italiana non hanno rispettato la legge nonostante essa sia chiarissima.
Siccome non si può pensare che questi non la conoscessero bisogna concludere che si tratta di una eversione parlamentare al sistema
Ovvero, gli stessi componenti di questo sistema violano a piacere le leggi dello stato anche nell’esercizio delle loro espressioni tipiche.
E siccome la violazione va di fatto a vantaggio di uno di loro (in questa sede non si vuole andare a verificare il perché ma solo il fenomeno) non si può non pensare che singolarmente o come gruppo essi si sentano di andare a piacimento “sopra la legge”.
Di certo non si può neppure pensare che i senatori pensassero di poter giudicare un controllo giudiziale e non una mera verifica formale.
In sostanza non convincono e sono facilmente smascherati coloro che riferiscono che il senato poteva entrare nel merito e valutare l’opportunità della decadenza, per esempio rilevando che sarebbe ingiusto non tenere in considerazione che in primo grado il senatore è stato assolto e successivamente condannato ingiustamente in appello e cassazione
Per non dire di coloro che hanno riferito di un presunto fumus persecutionis che evidentemente non può verificarsi in una ipotesi di sentenza passata in giudicato.
Nel fumus persecuzionis l’azione dell’autorità giudiziaria è ancora in corso e sorge il dubbio che sia orientata contro qualcuno magari per questioni politiche.
In conclusione un altro “obbrobio” un’altra “beffa” per i cittadini comuni, un’altra manifestazione di cosa la “casta” politico parlamentare può fare per piegare, a suo vantaggio, la legge e la giustizia.

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